Le Frodi nel Mondo Assicurativo di Marco Contini – N.3 Anno I

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25 febbraio 2016 di ilbroker

Modelli di Frode in RCA

LA RAPPRESENTAZIONE DELLA OPPORTUNISTIC FRAUD

 

Per bene analizzare le modalità con cui si frodano le assicurazioni ( Ramo Rca ) è bene analizzare la relazione che intercorre tra Assicurato ed Assicuratore, non al momento della stipula del contratto ( Fase Assuntiva ) , come spesso avviene nello studio delle configurazioni dei mercati assicurativi che non tengono presente il problema delle frodi, bensì al momento della presentazione della denuncia ( Fase del Sinistro ) .

foto1

 

E’ in questa fase che l’assicuratore deve decidere se credere alle parole del suo cliente e risarcire il danno, o sottoporre a controllo la denuncia per verificare se il sinistro denunciato sia effettivamente avvenuto e se l’entità del danno sia realmente quella riportata nella denuncia ( esagerazione dolosa ) .

 

Naturalmente le verifiche , qualunque esse siano , hanno dei costi e quindi sottoporre a monitoraggio tutte le denunce sospette può risultare una strategia non ottimale per l’assicuratore oltre che del tutto impossibile da attuare.

 

Inoltre i tempi lunghi che derivano dal controllo ( al di là delle stringenti tempistiche Ivass ) e l’eventuale rifiuto ( reiezione del sinistro ) del risarcimento possono essere percepiti come ingiustificati dagli assicurati onesti, generando quindi anche un delicato problema di tipo commerciale.

 

Le compagnie devono quindi attuare una politica di monitoraggio delle denunce che da un lato sia capace di porre un freno al proliferare delle denunce fasulle e dall’altro non rovini la loro reputazione nei confronti degli assicurati onesti.

 

Si profila quindi il problema della credibilità della Politica di Controllo.

foto2Molto spesso vengono attuati controlli casuali ( random ) , ma la probabilità di subirne conseguenze negative risulta troppo bassa affinché l’assicurato possa sperimentare la credibilità della strategia di controllo dell’assicuratore, attenuandosi così la fondamentale funzione di deterrente nei confronti degli assicurati disonesti.

 

La relazione tra assicurato ed assicuratore può essere modellata come un gioco di controllo e non a caso è stato spesso usato il termine di strategia, elemento chiave della Teoria dei Giochi.

foto3 

 

Si parla di Teoria dei Giochi e non di Teoria delle Decisioni perché ci sono due decisori, che devono scegliere la strategia ottimale da attuare: l’assicuratore e i clienti, che, per semplicità, possono essere onesti (coloro che dichiarano sempre la verità anche a scapito del tornaconto personale) od opportunisti (coloro che possono ordire delle truffe).

 

L’unico tipo di frode considerata dal Modello di Picard è quello che prevede la denuncia di un sinistro fasullo, senza tenere conto delle truffe che consistono nell’aumentare il valore del danno al fine di ottenere un maggior risarcimento.

 

L’assicuratore non conosce il tipo di cliente che presenta la denuncia: il modello adottato è un gioco ad informazione incompleta e imperfetta.

 

Come nel caso della stipula del contratto, dovremo ricorrere a modelli di asimmetria informativa, dove il giocatore con minor informazione (assicuratore) viene detto principale, e l’altro prende il nome di agente (assicurato).

 

E’ possibile procedere ad una classificazione di tali modelli secondo la particolare natura dell’asimmetria che vi compare:

foto4

 

  1. MORAL HAZARD CON AZIONE NASCOSTA: è il modello in cui il gioco è caratterizzato da una possibile azione dell’agente che non è osservabile dal principale. In questo caso l’asimmetria informativa è successiva alla stesura del contratto.

 

  1. MORAL HAZARD CON INFORMAZIONE NASCOSTA: è il modello in cui quando viene stipulato il contratto l’agente ha informazioni diverse da quelle del principale rispetto ai possibili stati di natura, ma in un secondo momento egli viene a conoscenza di quale sia stata la realizzazione dello stato di natura che il principale non potrà osservare e che consentirà a lui comportamenti più vantaggiosi.

 

  1. SELEZIONE AVVERSA (ANTISELEZIONE): è il modello in cui l’agente è in possesso di informazioni private prima che la relazione assicurativa inizi. Ciò significa che egli conosce anticipatamente le conseguenze delle decisioni che può prendere. D’altra parte il principale non ha informazioni che riguardano le caratteristiche dell’agente o le circostanze esterne rilevanti per l’agente. L’asimmetria informativa precede la stesura del contratto.

 

  1. SEGNALAZIONE: quando l’agente ha informazioni private prima della stesura del contratto e manda un segnale che viene osservato dal principale.

 

Il modello presentato può essere classificato tra quelli denominati di Selezione Avversa; difatti l’assicuratore al momento della denuncia deve decidere se controllare le circostanze del sinistro o no, non conoscendo la natura del cliente .

Marco Contini

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