L’Avv. Gian Carlo Soave risponde:”Multe e Autovelox”

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21 giugno 2016 di ilbroker



Domanda
: Multe e autovelox.

Risposta: La Corte di Cassazione, con sentenza n. 9645/2016, ha stabilito che gli autovelox devono essere periodicamente tarati e verificati nel loro funzionamento.

Tali verifiche debbono essere dimostrate o attestate con certificazioni di omologazione e conformità e non possono essere provate con altri mezzi. Diversamente le multe per eccesso di velocità sono nulle.

La Suprema Corte si è, così, adeguata alla pronuncia della Corte Costituzionale n. 113/2015 che ha dichiarato l’illegittimità del codice della strada nella parte in cui non prevede l’obbligo di sottoporre a verifica periodica gli strumenti di controllo elettronico della velocità.

Da ciò deriva l’obbligo di taratura per tutti gli autovelox mobili, spostati periodicamente da un luogo ad un altro e, come tali, suscettibili di sfasature.

Gli automobilisti potranno sollevare la contestazione per mancata taratura dell’apparecchio ed obbligare l’amministrazione a dare prova del contrario mediante il certificato di omologazione, in originale o copia autenticata, ma non in fotocopia.

Già nel 2005, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva rilevato la necessità di sottoporre a taratura periodica gli strumenti di rilevazione della velocità ma tale disposizione non è mai stata attuata dalla Pubblica Amministrazione.

È impossibile ritenere che un autovelox possa funzionare sempre in modo efficiente: l’apparecchio deve essere sottoposto a verifica e taratura periodica da provarsi esclusivamente con la produzione delle certificazioni di omologazione e conformità.

La Cassazione ha deciso, quindi, di accogliere il ricorso di un automobilista e cancellare la sanzione a suo carico, sottolineando che “deve ritenersi affermato il principio che tutte le apparecchiature di misurazione della velocità (che è elemento valutabile e misurabile) devono essere periodicamente tarate e verificate nel loro corretto funzionamento, che non può essere dimostrato o attestato con altri mezzi quali le certificazioni di omologazione e conformità”.

Se si riceve una multa su “segnalazione” di autovelox, si può presentare ricorso chiedendo che il Comune dimostri la periodica ed avvenuta taratura del rilevatore di velocità.

Se la taratura non è stata periodica e regolare o l’amministrazione non può documentarla, l’automobilista otterrà l’annullamento della multa.

La redazione

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