Emergenza guida distratta. Lo smartphone è sul banco degli imputati

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1 agosto 2016 di ilbroker


Il problema è la guida distratta. Nel 2015 la causa più frequente di un incidente stradale è stata la distrazione alla guida per l’uso dello smartphone, seguita dal mancato rispetto delle regole di sicurezza e precedenza e dalla velocità troppo elevata. La distrazione è diventato il vero problema della sicurezza stradale. E il numero di violazioni relative all’uso del cellulare è in aumento. Infatti, dai dati dell’Istat relativi alle infrazioni delle norme di comportamento (titolo V del codice della strada) rilevate dalla Polizia di Stato, dai Carabinieri e dalle Polizie Locali dei comuni capoluoghi di provincia, risulta che sono in sensibile aumento le multe contestate per l’uso dello smartphone. Forse un inasprimento delle sanzioni amministrative sarebbe auspicabile, considerato l’elevato pericolo connesso a tale comportamento. Chattare, messaggiare, fare selfie e guardare foto distoglie l’attenzione del guidatore dalla strada, ritardando anche i tempi di reazione. Attualmente, oltre alla sanzione pecuniaria di 161,00 (riducibile a 112,70 se il pagamento avviene entro 5 giorni) e alla decurtazione di 5 punti, non sono previste sanzioni accessorie se non c’è reiterazione; la sospensione della patente di guida da 1 a 3 mesi scatta soltanto alla seconda infrazione in un biennio. Così come è auspicabile un intervento legislativo di rinnovamento del codice stradale, dopo che sono già trascorsi 5 anni dalla riforma del 2010. Al momento, però, il disegno di legge delega S 1638 per la riforma del dlgs n. 285/1992 è ancora fermo in commissione al Senato per problemi di copertura finanziaria, dopo l’approvazione in prima lettura data dalla Camera nell’ottobre 2014. Proprio in considerazione dei pericoli della guida distratta per l’uso degli smartphone, l’Aci ha avviato a luglio la campagna di sensibilizzazione #guardalastrada per i giovani tra i 18 e i 29 anni. Tenendo presente che se si utilizza lo smartphone mentre si guida si ha un «vuoto» che dura da 1 a 4 secondi. A 50 km/h un solo secondo equivale a «perdere» nel buio 15 metri di strada, con quattro secondi si perdono 60 metri. Un tempo purtroppo sufficiente a causare eventi tragici.FONTE: Italia Oggi

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