Classifica assicurazioni: Italia al 4° posto in Europa

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12 agosto 2016 di ilbroker

Il settore assicurativo italiano è al quarto posto in Europa e al settimo nel mondo per raccolta premi, con una quota di mercato pari al 3,6%. Nel 2015, la raccolta premi totale (danni e vita) ha raggiunto i 150 miliardi di euro con un incremento del 2,6% rispetto all’anno precedente. In particolare i premi vita, con una crescita del 4%, hanno superato i 115 miliardi. A sostenere la raccolta hanno contribuito la dinamica positiva delle polizze unit-linked che hanno più che compensato la lieve flessione dei prodotti tradizionali.
Nel 2015 l’industria assicurativa a livello globale ha fatto registrare un incremento dei premi pari al 3,8%, un valore di poco superiore a quello dell’anno precedente (3,5%). Lo stock dei premi ha raggiunto i 4.550 miliardi di dollari, di cui 3.700 miliardi attribuibili ai paesi industrializzati e 850 miliardi ai mercati emergenti. Considerando il business totale (vita e non-vita) l’Europa con il 32% del totale è l’area che riunisce il maggior ammontare di premi, seguita dal Nord America con il 31% e dall’Asia con il 30%. 
Nel 2015 la raccolta premi totale dei primi 15 paesi dell’Unione Europea è rimasta in linea con quella relativa all’anno precedente. L’ammontare dei premi complessivi (vita e danni) è stato pari a 947 miliardi di euro. Tra i principali paesi dell’Unione a fronte di un tasso di sviluppo positivo in Francia (+3,9%), Italia (+2,5%) e Spagna (+2,1%) si è registrato una sostanziale invarianza in Germania e un arretramento in Belgio e nel Regno Unito.
Tornando all’Italia, per quanto concerne il ramo danni nel 2015 la raccolta premi è stata pari a 32 miliardi di euro, in flessione del 2,4% rispetto all’anno precedente. Il peso del ramo danni sul totale dei premi è sceso al 21,8%. La Rc auto, con oltre 14 miliardi di euro di premi raccolti, spiega circa i due terzi della raccolta danni. Escludendo la Rc auto obbligatoria, l’Italia presenta un gap di copertura nel settore danni rispetto ai principali paesi europei. 
Solo il 45% delle abitazioni civili italiane risulta assicurato per i danni alla proprietà, a fronte di valori circa doppi in Germania, Regno Unito e Francia. Nel settore delle imprese, il 15% delle Pmi italiane non risulta coperto neanche dal rischio incendio. Le percentuali di Pmi assicurate si riducono considerevolmente se si considerano le polizze a copertura di rischi più specifici.

FONTE: Focus BNL

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